15. STIAMO FRESCHI!

Consigli scientifici contro la calura estiva

Sta iniziando l’estate e anche quest’anno si prevede un caldo da record. Le previsioni metereologiche ci dicono che già dal 20 maggio si potrebbero registrare temperature ben oltre i 40 gradi.

Si prevede un’altra estate calda, quindi, e la guerra russa-ucraina e la crisi energetica da essa generata, potrebbe peggiorare il tutto, dato che già dal 1° maggio la temperatura dei condizionatori dell’aria nei condomini e nelle strutture pubbliche non potrà essere inferiore ai 25 C°, e, come le cronache politiche anticipano, nel corso della stagione estiva ci potrebbe essere ulteriori limitazioni all’utilizzo degli impianti di aria condizionata.

Tutto questo potrebbe andare a nuocere quelle categorie che soffrono maggiormente le alte temperature, come gli anziani, o coloro che hanno patologie di tipo cardiaco o polmonare.

In questa puntata di Aula 40, insieme ai nostri ospiti, daremo alcuni consigli medici e alimentari per sconfiggere il caldo, concentrandoci anche su quegli alimenti che hanno in sé dei principi nutrienti che aiutano a combatterlo meglio.

Vi aspettiamo domani, giovedì 19 maggio, dalle 9.30, sempre sulle frequenze di Punto Radio FM. (FM 91.1-91.6) e in streaming sul Canale Youtube del Cnr di Pisa (https://www.youtube.com/channel/UC1vIEBWtn9HQxy4JofTvHCg) insieme ai nostri ospiti:

  • Francesca Denoth, biologa nutrizionista e ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr;
  • Vincenzo Longo, responsabile della sede secondaria dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (Cnr-Ibba) del Cnr di Pisa;
  • Lorenza Pratali, cardiologa e ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr;
  • Fabrizio Testoni, biologo nutrizionista specializzato in alimentazione sportiva.
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14. La tecnologia custodisce e valorizza la nostra storia

Dopo due anni di Covid le città d’arte italiane ricominciano ad affollarsi di turisti. Nel corso di questi due anni la ricerca non è stata ferma e ha compiuto notevoli passi avanti per quanto riguarda le tecnologie digitali e sensoristiche che possono essere d’ausilio per valorizzare e tutelare al meglio il patrimonio culturale e artistico, soprattutto in un paese come l’Italia ricco di monumenti e opere d’arte di interesse universale.

Un’occasione per valorizzare ancora di più il nostro patrimonio artistico e culturale può arrivare anche grazie ai Piani Nazionali di Rinascita e Resilienza (Pnrr) che hanno previsto circa 7 miliardi di euro di investimento nel settore della cultura e del turismo, e di questi circa 1 miliardo destinato alle piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale e alla valorizzazione di parchi e giardini storici anche attraverso la digitalizzazione.

Oltre al mondo della ricerca e accademico, esistono anche realtà associative come l’Acquario della Memoria di Pisa che hanno deciso di tenere viva la memoria e riproporre la storia della città attraverso progetti crossmediali e strumenti digitali.

Ne parleremo domani, giovedì 5 maggio dalle 9.30 nella puntata di Aula 40 sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sul Canale Youtube dell’Area della Ricerca di Pisa (https://www.youtube.com/channel/UC1vIEBWtn9HQxy4JofTvHCg) insieme a Massimo Marini e ai suoi ospiti:

  • Marco Callieri, primo ricercatore del Visual Computer Laboratory dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti);
  • Gianluca De Felice, direttore dell’Opera della Primaziale Pisana;
  • Michele Girolami, ricercatore del laboratorio “Wireless network” dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti);
  • Davide Moroni, ricercatore del laboratorio “Signals and images”dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti);
  • Simone Sacco, ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Clinica. Fa parte dell’Associazione “Acquario della memoria”
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13. La fisica quantistica spiegata in modo semplice

La fisica quantistica ha assunto nell’accezione comune il significato di un qualcosa di tremendamente difficoltoso da comprendere e da studiare.

In questa puntata di Aula 40 ci faremo aiutare da quattro fisici dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr che cercheranno di spiegarci in maniera semplice questo argomento.

La meccanica quantistica ha sconvolto il nostro modo di concepire la realtà con le sue affascinanti bizzarrie. Le tecnologie quantistiche, basate sull’uso della meccanica quantistica nelle applicazioni della vita quotidiana, stanno portando una nuova rivoluzione tecnologica che dobbiamo imparare a comprendere e gestire.

Per questo motivo in occasione del primo World Quantum Day (14 Aprile 2022), i principali enti di ricerca e università hanno istituito le Italian Quantum Weeks con lo scopo di far conoscere meglio il mondo dei quanti e le opportunità che la rivoluzione quantistica sta per portare.

All’interno di questo evento, è stata inaugurata il 14 aprile scorso a Firenze, presso la Manifattura Tabacchi in Via delle Cascine, 35 la mostra “Dire l’Indicibile”, che avrà luogo dal 19 aprile al 3 maggio per raccontare per la prima volta al pubblico la fisica quantistica.

La mostra è stata ideata e realizzata da un’équipe di giovani ricercatrici e ricercatori in fisica dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr (Cnr-Ino), artisti e grafici professionisti, che assieme hanno provato a ‘dire l’indicibile’, a proporre un dialogo su fenomeni per cui la nostra intuizione non funziona più e le leggi della fisica classica non bastano.

Di tutto ciò parleremo domani dalle 9.30 alle 10.30 nella nuova puntata di Aula 40, sempre sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sul canale Youtube dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa.

Ospiti della puntata saranno:

  • Maja Colautti, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr (Cnr-Ino);
  • Rocco Duquennoy, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr (Cnr-Ino);
  • Oliver Morsch, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr (Cnr-Ino);     
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12. Perché i giovani non fanno più sport (e perché dovrebbero farlo)?

I giovani fanno sempre meno sport, e sono una quota sempre più piccola anche gli appassionati che lo seguono dal vivo o sui media (solo l’8% è nella fascia 18/24 anni).

A stabilire numeri e tendenze dell’allontanamento dei giovani italiani dallo sport è l’Osservatorio di Banca Ifis: dopo i grandi risultati raggiunti nei Giochi Olimpici di Tokyo e Pechino, l’Italia scopre che solo il 12% dei giovani tra i diciotto e i ventiquattro anni praticano sport, e tra questi solo il 35% sono ragazze.

Un’indagine molto simile condotta da UISP e SVIMEZ in collaborazione con Sport e Salute sul costo sociale e sanitario delle sedentarietà arriva alle stesse conclusioni.

Ma perché i giovani non fanno più sport e perché invece sarebbe utile che lo facessero?

Ne parleremo domani 7 aprile dalle 9.30 ad Aula 40, sempre sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sulla pagina Youtube dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa (https://www.youtube.com/channel/UC1vIEBWtn9HQxy4JofTvHCg) con:

  • Giovanni Bonocore, ex preparatore atletico della Juventus e preparatore personale di Alessandro Del Piero;
  • Alessandro Pingitore, ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr (Cnr-Ifc);
  • Diego Rognini, collaboratore tecnico della Primavera dell’Empoli Calcio ed ex responsabile Settore di Base dell’Empoli Calcio.
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11. Donne e ricerca: tante eccellenze scientifiche, ma c’è ancora un “gender gap” nelle carriere

Ricerca e scienza sono due sostantivi femminili, ma il mondo della ricerca, almeno ai vertici è ancora sotto il controlla maschile. Se è vero che il numero delle ricercatrici e dei ricercatori nel mondo accademico italiano è ormai lo stesso, per le donne è ancora difficile fare carriera nel settore della ricerca pubblica. Risultano, per esempio, esserci 6 rettrici nelle Università italiane. E nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, nonostante sia stata nominata da pochi mesi, per la prima volta, una donna ai vertici dell’ente, la situazione non cambia di molto: 2 dipartimenti su 7 sono guidati da donne, mentre solo 17 istituti Cnr su 102 hanno una direttrice alla loro guida, cioè meno del 20% degli istituti.

Nonostante questi dati sconfortanti, tante ricercatrici Cnr si mettono in luce nei loro rispettivi ambiti.

Nella puntata di giovedì 10 marzo 2022 di Aula 40 alle 9.30, parleremo sulle frequenze di Punto Radio FM (Fm 91.1-91.6) e in streaming sulla Pagina Facebook di Aula 40 con delle eccellenze al femminile della ricerca italiana:

  • ELISA BENEDETTI, ricercatrice della Sezione Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr;
  • ANTONIA BERTOLINO, dirigente di ricerca dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione e membro del Comitato Scientifico del Cnr
  • SABRINA MOLINARO, Responsabile Sezione Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr;
  • ANNA VACCARELLI, Dirigente tecnologo dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, premiata come miglior informatica dall’Italian computer society, l’associazione degli informatici professionisti italiani.
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10. CARE BOLLETTE…PERCHÉ SIETE AUMENTATE?

Nel corso del primo trimestre del 2022 ci siamo accorti improvvisamente che le nostre bollette di gas e luce sono aumentate, in alcuni casi anche del 40% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Nel corso della puntata di Aula 40 di domani 24 febbraio dalle ore 9.30 indagheremo sulle ragioni “scientifiche” che hanno portato all’aumento delle risorse energetiche e quindi all’aumento delle bollette.

Daremo anche qualche consiglio su alcune app o tecnologie IoT per la casa che aiutano a contenere e a ridurre i nostri costi energetici, sprecando meno elettricità e gas possibile.

Inoltre cercheremo di capire se e come la crisi russo-ucraina inciderà sugli approvvigionamenti e sui costi delle risorse naturali combustibili (gas e petrolio), e se tra le cause di questa “non ancora guerra” ci può essere il controllo dei combustibili fossili.

Per saperne di più seguiteci domani sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming su www.puntoradio.fm e sulla pagina Facebook di Aula 40.

Ospiti della puntata saranno:

  • ROMANO GIGLIOLI, Docente di Economia dell’Energia alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa;
  • DOMENICO LAFORENZA, Associato emerito del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • FRANCESCO LENCI, Coordinatore del Gruppo Interdisciplinare su Scienza, Tecnologia e Società dell’Area della Ricerca di Pisa del CNR;
  • LUCA PARDI, Primo ricercatore presso l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del Cnr (Cnr-Ipcf).
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8. I rischi vulcanici da Tonga al Mediterraneo

Dopo l’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga – Hunga Ha’apai del 15 gennaio scorso, l’Isola di Tonga è ancora isolata dal mondo. L’esplosione del vulcano con una potenza sprigionata pari a quella di 10 milioni di tonnellate di tritolo – come 500 bombe nucleari di Hiroshima, ha provocato dei forti tsunami che hanno colpito l’84% della popolazione dell’Isola. Dato che l’isola di Tonga è isolata dal mondo dal 15 gennaio non si sa ancora l’entità precisa dei danni.

Giovedì 27 gennaio alle ore 9.30, Aula 40 ritorna cercando di spiegare con tanti illustri ospiti, geologi e vulcanologi, cosa è successo alle isole Tonga. Cercheremo anche di capire se un evento di queste proporzioni è ipotizzabile anche in Europa e dove. Sappiamo che in Italia sono tante le situazioni a rischio vulcanico al momento non ponderabili, i Campi Flegrei, il Vesuvio o il vulcano sottomarino dei Marsili. Spiegheremo in che modo vengono monitorate e quali conseguenze potrebbe avere la loro esplosione.

Seguiteci sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) o in streaming su www.puntoradio.fm o sulla Pagina Facebook di Aula 40.

Ospiti della puntata:

  • Claudia D’Oriano, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV);
  • Matteo Lelli, ricercatore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr (Igg-Cnr);
  • Chiara Montagna, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV);
  • Claudia Principe, ricercatrice dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr (Igg-Cnr)
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7. Cybersecurity: come le minacce creano opportunità

Quasi un’opportunità di lavoro al giorno per alcune figure professionali del mondo digitale, tech e IT. Il dato emerge da un’analisi del mercato svolta da una nota società di ricerca e selezione del personale. Nello specifico, secondo gli esperti del recruiting, ci sono quattro categorie di professionisti che sono richiesti dal mercato con sempre più insistenza.

In particolare i professionisti in ambito di cyber security hanno 20 potenziali opportunità al mese. Quello della cyber security è un mercato decisamente in crescita anche in Italia dove storicamente l’attenzione ai temi di sicurezza informatica non è stata centrale nelle agende delle grandi aziende. Ma con la pandemia e l’esplosione dello smart working l’esigenza di avere infrastrutture più sicure è esplosa. Ma proprio perché è un mercato nuovo, quello della cyber security è uno dei settori in cui è più difficile orientarsi, da un punto di vista di stipendi, competenze e percorsi.

Per questa ragione è necessario un’adeguata formazione per districarsi in questo ambito lavorativo e cogliere appieno le migliori opportunità che offre.

Per questo motivo l’Università di Pisa, in collaborazione con l’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, organizzano il Master Universitario di I livello in Cybersecurity, arrivato alla sua sesta edizione, che offre un percorso di alta specializzazione ai vari ambiti della cybersecurity per tutti coloro che abbiano almeno una laurea triennale e siano interessati a lavorare in questo ambito.

Oltre a presentare il master e chiarire tutte le possibilità lavorative che offre un campo della cybersecurity, nella puntata di giovedì 16 dicembre, dalle ore 9.30, parleremo anche degli sviluppi della ricerca in questo settore.

 Seguiteci su Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sul canale Youtube della Web Tv dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa (https://www.youtube.com/channel/UC1vIEBWtn9HQxy4JofTvHCg).

Ospiti in studio:

  • Gianpiero Costantino, ricercatore dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr (Cnr-Iit);
  • Domenico Laforenza, associato emerito del Cnr;
  • Giuseppe Lettieri, direttore del Master in Cybersecurity dell’Università di Pisa;
  • Fabio Martinelli, dirigente di ricerca dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr (Cnr-Iit);
  • Ilaria Matteucci, ricercatrice dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr (Cnr-Iit)
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6. Il Cambiamento climatico e le opportunità di una rivoluzione ecologica

Da tanti anni si sente parlare ormai delle cause del cambiamento climatico e delle conseguenze per il nostro pianeta.

Questo è un tema all’ordine del giorno dell’agenda della politica mondiale, ma ancora non viene trattato con decisione e convinzione da tutte le parti in causa, sia per ragioni geopolitiche, sia per le conseguenze che una transizione ecologica troppo veloce e non ponderata potrebbe arrecare all’economia globale.

In questi ultimi decenni, la scienza e la ricerca scientifica hanno agito da “grillo parlante” su questo tema, offrendo anche soluzioni e proposte che se fossero state ascoltate con anni di anticipo, avrebbero favorito una transizione più lenta e meno traumatica a un’economia più sostenibile per il nostro ambiente naturale.

Anche a livello politico nazionale, ultimamente ci sono stati numerosi segnali di attenzione verso il tema della transizione ecologica. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, più conosciuto come Pnrr, ha stanziato il 40% dei fondi a riforme e investimenti per favorire la transizione ecologica. Questo piano vincola gli stanziamenti al raggiungimento di precisi risultati con scadenze definite per i prossimi 5 anni. Secondo il Presidente del Consiglio Mario Draghi, << La lotta al cambiamento climatico è – insieme al contrasto alla pandemia – la sfida più importante dei nostri tempi, esistenziale. Lo è per chi governa, per chi lavora, per chi fa impresa>>.

Alla lotta al cambiamento climatico è dedicata la puntata del 2 dicembre di Aula 40. Dalle 9.30, insieme ai nostri ospiti in studio e in collegamento telefonico, parleremo anche di come la ricerca scientifica può aiutare questa transizione ecologica. Seguiteci su Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sul canale Youtube della Web Tv dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa (https://www.youtube.com/channel/UC1vIEBWtn9HQxy4JofTvHCg).

Ospiti in studio:

  • Chiara Boschi, ricercatrice dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr (Cnr-Igg);
  • Domenico Laforenza, associato emerito del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr (Cnr-Igg) e Presidente dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa.

In collegamento telefonico:

  • Vincenzo Artale, Responsabile dell’Unità Tecnica Modellistica Energica Ambientale dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)
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5. Una finestra sul nostro cervello

Le neuroscienze sono l’insieme di studi e ricerche che riguardano il sistema nervoso che è alla base delle funzioni degli animali e degli esseri umani come la respirazione, la locomozione, la vista, il dolore, la memoria, la conoscenza e la coscienza.

Tante e diverse sono le funzioni di cui si occupano le neuroscienze: nella puntata del 18 novembre  dalle 9.30 ci concentreremo su due ambiti delle ricerche condotte dall’Istituto di Neuroscienze nell’Area della Ricerca di Pisa.

Uno dei campi di cui parleremo è la vista: vi spiegheremo come funziona un fotorecettore, una “macchina” soggetta a guasti che, però, abbiamo imparato a riparare. Esploreremo l’organizzazione della retina, avamposto del cervello, illustrandone le funzioni principali di riconoscimento del contrasto, del colore, ma anche di orologio abilitato a informarci sullo dello scorrere del tempo e delle stagioni. Osserveremo la struttura e la funzione dei fotorecettori, cellule nervose estremamente complesse e soggette a numerose mutazioni che comportano perdita della vista fino a cecità totale.

Nel corso di questa puntata vedremo anche che esistono anche dei microrganismi nel nostro corpo che influiscono su alcune funzioni del nostro cervello come la vista, la memoria, la concentrazione o lo stress come ad esempio il microbiota (informalmente detto flora intestinale).

Scopriremo che esistono dei tipi di proteine che formano degli aggregati tossici che interferiscono con le funzioni dei neuroni e ne causano la morte ed i conseguenti deficit cognitivi in malattie come l’Alzheimer e la demenza frontotemporale. All’Istituto di Neuroscienze del Cnr in questo momento i ricercatori stanno studiando le molecole terapeutiche in grado di bloccare questo tipo di proteine all’inizio della malattia.

Questa puntata sarà anche la prima in cui Aula 40 tornerà nell’Area della Ricerca del Cnr dopo le varie restrizioni causate dal Covid

In questa puntata speciale, che come al solito andrà in onda sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sulla Pagina Facebook di Aula 40 e sul sito www.puntoradio.fm parteciperanno come nostri ospiti:

  • Cristina Diprimio, ricercatrice dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr (Cnr-In);
  • Ezio Ferdeghini, ex ricercatore Cnr in quiescienza e collaboratore storico del programma;
  • Giuliano Kraft, ex dipendente Cnr in quiescienza e collaboratore storico del programma;
  • Enrica Strettoi, dirigente di ricerca dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr (Cnr-In);
  • Paola Tognini, ricercatrice dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr (Cnr-In) e della Scuola Normale Superiore;
  • Ottavio Zirilli, responsabile dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa.
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