Puntata 7

15 maggio: Quanto è grande l’Universo? Racconti e visioni del cosmo

«Io dico l’universo». Questo scrive, in un inciso de Il Saggiatore, Galileo Galilei, di cui, con questa puntata, cogliamo l’occasione per festaggiarne il 450esimo compleanno. L’inciso ha a che fare con un incipit notissimo, principale invito allo studio delle scienze, e di quelle scienze considerate “hard” come la matematica e la geometria, veri e propri strumenti acuminati con i quali sezionare parti di una realtà di cui, solo dopo, si cercano conferme sperimentali. L’incipit merita di essere riportato per intero, per la sua intrinseca poesia – ricordiamo che Italo Calvino annovera Galileo tra i grandi letterati italiani…:

La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto.

Per questo “oscuro laberinto” che è l’universo ci addentreremo nella puntata di giovedì 15 maggio, insieme a Carlo Bradaschia,  ricercatore senior dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e responsabile della comunicazione per l’osservatorio EGO (European Gravitational Observatory) di Càscina (PI), Andrea Ferrara, professore straordinario di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Steven Neil  Shore, professore ordinario di Astronomia e Astrofisica e Tommaso Bolognesi, ricercatore dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Informazione del Cnr.

Restate in ascolto!

PS: per chi avesse qualche residuo dubbio sul fatto che la scienza non abbia punti di contatto con l’arte, può osservare l’immagine qui di seguito che è la somma delle immagini scattate dal telescopio dell’Osservatorio Paranal in Cile e pubblicate sul sito dell’ESO (’European Southern Observatory). Il mosaico dei singoli “scatti”,  ha dato luogo a una immagine finale di 108.200 per 81.500 pixel, contenente circa nove miliardi di pixel e… 84mila stelle. La cosa simpatica è che l’immagine si può… scaricare. In formato originale pesa 24 GB, mentre per chi si “accontenta” ne esistono versioni a minor definizione che vanno da 3,9 GB (e quindi stanno dentro un dvd) o ancora inferiori. Altre immagini splendide si trovano all’indirizzo: http://www.eso.org/public/images/

La parte centrale della Via Lattea nel mosaico da 9 milioni di pixel
La parte centrale della Via Lattea nel mosaico da 9 milioni di pixel
locandina della puntata
locandina della puntata

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