Puntata 6

17 aprile: La gestione delle acque: da risorsa a minaccia

Un bel quadro di René Magritte, rappresenta un ombrello aperto con sopra un bicchiere. Chi conosce l’opera di Magritte non si stupisce: i suoi quadri sono (quasi) sempre una provocazione semantica e questo caso, dall’impegnativo titolo Le vacanze di Hegel, non fa difetto. Oggetto del quadro è l’acqua, presente solo dentro il bicchiere: l’acqua dalla quale bisogna difenderci (con l’ombrello), ma anche fonte di vita primaria (il bicchiere con il quale possiamo berne per dissetarci).

Le vacanze di Hegel, di René Magritte
Le vacanze di Hegel, di René Magritte

Questo il tema attorno al quale ruoterà la trasmissione di giovedì 17 aprile: l’acqua come risorsa da preservare, ma anche come minaccia da cui difendersi. Non sono mancati recenti casi di cronaca. 700mila persone che vivono nei dintorni di Pescara hanno spiacevolmente scoperto alla fine di marzo – grazie a un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità – la contaminazione di una sorgente a seguito di una infiltrazione da una grande discarica di sostanze tossiche (qui l’articolo di «Repubblica»); identicamente nella zona nord di Roma (qui l’articolo che ne parla).

Quando si era bambini ci dicevano di “non sciupare” l’acqua, mentre pare che il nostro Paese abbia degli acquedotti colabrodo. Se si tratta di un bene che deve essere preservato, questo aspetto di tutela andrebbe curato almeno quanto gli altri.
Infine l’acqua come minaccia. Le condizioni meteo sono mutate e assistiamo sempre più a cicli intensi di piogge o a devastanti “bombe d’acqua”. «Abbiamo avuto un inverno più caldo della media», racconta Michele Brunetti dell’Isac-Cnr (Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche), responsabile della Banca dati climatologica che cura le serie storiche omologate dal 1800 a oggi per precipitazioni e temperature. Quello appena concluso è stato però molto piovoso, «con un 62% di precipitazioni in più rispetto alla media 1971-2000 e rientrando così tra i primi 15 più piovosi della serie bisecolare». A Pisa ce ne siamo accorti: l’Arno, ancora una volta ha mostrato i muscoli e il metafisico ombrello di Magritte, per difenderci dal pericolo, ancora una volta ha funzionato.

Di questo, e di altro, parleremo in studio con Francesco Tagliente, prefetto di Pisa; Fernando Manzella, funzionario del Servizio Idrologico Regionale, Regione Toscana; Luca Padroni, ingegnere, responsabile della Protezione Civile Comune di Pisa; Domenico Laforenza, presidente dell’Area della Ricerca di Pisa; Marco Doveri e Brunella Raco, ricercatori dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse, Cnr e, in collegamento telefonico, Mario Tozzi, conduttore televisivo e ricercatore dell’Istituto Geologia Ambientale e Geoingegneria, Cnr.

In relazione alle possibili emergenze – in senso più generale – il Cnr di Pisa ha realizzato un drone che porteremo in trasmissione. Ne raccontiamo la storia in questa pagina e in studio ne parleremo con Andrea Berton, ingegnere bio-medico dell’Istituto di Fisiologia clinica che lo ha immaginato e progettato e «i ragazzi del drone», ovvero le persone che attorno a questa promettente attività ruotano: Manlio BaccoAlberto GottaMassimo MartinelliDavide Moroni dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione e Fabio Grassini dell’Area. Andrea è stato coadiuvato economicamente da tre ricercatori “senior” dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione: Roberto Scopigno, già ospite in una delle puntate precedenti, Erina Ferro e Ovidio Salvetti. mentre, per la pionieristica parte legata alla sicurezza di volo si è avvalso di Mauro Boni, responsabile SPP (Servizio Prevenzione e Protezione) dell’Area della Ricerca, che avremo in studio. La realizzazione vera e propria è stata possibile grazie all’ingegner Ottavio Zirilli, responsabile dell’Area della Ricerca di Pisa.

locandina della sesta puntata
locandina della sesta puntata