7. La scienza in miniatura

Aula 40 vuole iniziare questo 2019 in piccolo, molto piccolo. Nella prima puntata dell’anno parleremo infatti delle nanoscienze e delle nanotecnologie.

Per capire l’insolito mondo delle nanotecnologie, bisogna avere un’idea della scala di dimensioni coinvolte: esse si occupano del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al nanometro, un miliardesimo di metro. E’ difficile confrontare questa dimensione con oggetti del nostro mondo: un nanometro è circa la distanza occupata da dieci atomi di idrogeno messi in fila o la dimensione di una piccola molecola. Una dimensione più piccola della lunghezza d’onda della luce visibile e un centomillesimo della larghezza di un capello umano.

Le nanoscienze operano in un ambito di ricerca multidisciplinare che coinvolge la biologia molecolare, la chimica, la scienza dei materiali, la fisica e l’ingegneria.

Sono tante le applicazioni pratiche di questa disciplina. La più conosciuta è sicuramente la scoperta del grafene, una storia paragonabile a quella della plastica, che nel secolo scorso rivoluzionò quasi ogni campo della vita quotidiana. Nella vita di tutti i giorni possiamo averlo già incrociato dentro racchette, caschi, scarpe… Ma grazie alle sue proprietà uniche – è estremamente resistente ma allo stesso tempo flessibile, è trasparente e ottimo conduttore di elettricità e di calore – il grafene può trovare decine di applicazioni in ambito tecnologico.

L’Italia è in prima linea nella ricerca in questo settore, con l’Istituto Nanoscienze del Cnr (Nano-Cnr) che partecipa al Graphene Flagship Project, una delle più ambiziose iniziative di ricerca europea mai tentate (158 enti coinvolti, tra accademia e industria, in 23 paesi), con una durata programmata di dieci anni e un budget previsto di cento milioni di euro all’anno.

Giovedì 10 gennaio dalle 10 in onda sulle frequenze di PuntoRadio (91.1-91.6) e in streaming sulla web tv del Cnr (www.cnrweb.tv) parleremo di come le nanotecnologie cambieranno le nostre vite, del grafene e di alcune delle tante altre possibili applicazioni di questa disciplina, come per esempio i superconduttori, i nanofili, i “laboratori miniaturizzati” e il fosforene.

Ospiti della puntata saranno:

  • Marco Cecchini, ricercatore dell’Istituto Nanoscienze (Nano-Cnr);
  • Elia Strambini, ricercatore dell’Istituto Nanoscienze (Nano-Cnr);
  • Francesca Telesio, ricercatore dell’Istituto Nanoscienze (Nano-Cnr);
  • Valentina Tozzini, ricercatrice dell’Istituto Nanoscienze (Nano-Cnr);
  • Valentina Zannier, ricercatrice dell’Istituto Nanoscienze (Nano-Cnr).
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Il CNR va in onda