19. DIVULGAZIONE E COMUNICAZIONE SCIENTIFICA: IN “MISSIONE” PER LA SCIENZA

Che cos’è la divulgazione scientifica?

“Per capire cosa si intende per divulgazione, c’è un esempio che permette di chiarire subito il concetto. Ecco una frase (vera) presa di peso da un libro: «Nella categorizzazione del reale la determinazione di certi attributi discriminanti non è riducibile se non a una elaborazione della percezione ambientale che semplificando i dati ha anche la funzione di facilitare l’attività strumentale del soggetto». Avete capito qualcosa? Andreste avanti nella lettura di un libro scritto in questo modo?”

Inizia così la voce sulla divulgazione scientifica curata da Piero Angela per l’Enciclopedia Treccani. Per il grande divulgatore scientifico italiano ‘divulgare’ significa tradurre un concetto in modo che un pubblico eterogeneo, composto da persone di diversa estrazione sociale e culturale, possano capire, interessarsi e incuriosirsi a un argomento scientifico, in modo che possano imparare qualcosa, senza annoiarsi.

Ecco come potrebbe essere scritto, per esempio, il testo citato in un linguaggio divulgativo: «Nell’osservare la realtà tendiamo a raggruppare le cose in categorie, individuando certe loro caratteristiche: questa elaborazione mentale ci consente di semplificare i dati, per poterli utilizzare poi più facilmente».

Divulgare, insomma è tradurre la scienza attraverso un linguaggio chiaro a tutti, senza perdere però l’oggettività scientifica. Ma non solo:  divulgare, per le Università e gli Enti di ricerca, significa anche entrare in diretto contatto con l’intera comunità, e non solo con la comunità scientifica. “Aprire le finestre “ (frase cara al nostro Massimo Marini) e mostrare a tutti i frutti tangibili del lavoro dei nostri ricercatori. Un tempo questo tipo veniva indicata con il termine di “terza missione” per sottolineare che gli atenei  e gli enti di ricerca dovevano assumere un nuovo fondamentale obiettivo accanto a quelli tradizionali dell’alta formazione e della ricerca scientifica: il dialogo con la società. Questa funzione è diventata di straordinaria importanza nell’odierna “società digitale”, in cui non basta solo raggiungere eccellenti risultati scientifici, ma occorre comunicarli e divulgarli con altrettanta efficacia.

Di come è cambiata la divulgazione scientifica nell’”era digitale”, dei segreti della comunicazione scientifica delle Università e dei centri di ricerca parleremo giovedì 30 giugno dalle 10 ad Aula 40, in onda sulle frequenze di Punto Radio (FM 91.1-91.6) o in streaming suwww. cnrweb.tv.

Ma non solo: Le università e i centri di ricerca italiani sanno comunicare efficacemente i risultati ottenuti dai loro progetti di ricerca? E i ricercatori devono essere anche bravi divulgatori e comunicatori?

Parleremo di comunicazione e di marketing della ricerca (un concetto che non piace tanto ai ricercatori. Che cos’è? Esiste? Ha un senso parlare di marketing della ricerca?).

Affronteremo questi temi con ospiti provenienti da tutte le principale istituzioni del sapere pisano (Cnr, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant’Anna):

  • Francesco Ceccarelli, Responsabile Ufficio Informazione e Comunicazione Istituzionale della Scuola Superiore Sant’Anna;
  • Luciano Celi, divulgatore scientifico. Ideatore di ” Aula 40”. Ha fatto parte del comitato di “Areaperta”, una serie di incontri di divulgazione scientifica, che si tengono periodicamente all’interno dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa;
  • Antonio D’Agnelli, Capo Ufficio Stampa e Comunicazione dell’Università di Pisa;
  • Ezio Maria Ferdeghini, Responsabile Comunicazione dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa;
  • Gianluigi Ferrari, Professore Ordinario del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e coordinatore del Comitato Scientifico dell’Internet Festival;
  • Fabio Pacucci, dottorando in Fisica alla Scuola Normale Superiore e collaboratore del progetto VIS – Immersioni Virtuali nella Scienza;
  • Alessandro Pingitore, ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa e curatore della serie di seminari “Incontri nell’atrio” che si tengono periodicamente all’interno dell’ Area della ricerca del Cnr di Pisa;

In collegamento telefonico:

  • Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche;

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