16. Una montagna di scienza

Il territorio montano rappresenta il 35% della superficie nazionale: Alpi e Appennini sono un risorsa naturale e economica importantissima per il nostro Paese, sempre più minacciata dai problemi connessi allo spopolamento delle aree montane e dai rischi del dissesto idrogeologico.

Per la scienza la montagna è un vero e proprio universo multidisciplinare, dove convergono discipline e competenze diverse che hanno però lo stesso fine la tutela dell’ecosistema e della salute dell’uomo.

Questa puntata di Aula 40 sarà appunto dedicata all’uomo e alla montagna. Cercheremo di capire come l’uomo ha cambiato e sta cambiando l’ecosistema montano, in molti casi, purtroppo, rovinandolo. E allo stesso tempo cercheremo di capire i benefici e i rischi della montagna per la salute dell’uomo.

La montagna sta diventando, infatti, sempre più luogo di vacanza e svago. Ai frequentatori abituali dell’ambiente alpino, alpinisti, escursionisti, praticanti di sport estremi, si affianca ormai da alcuni anni, un pubblico nuovo che cerca una vacanza attiva e sportiva in ambiente incontaminato: un turismo lento ed ecosostenibile che favorisce esperienze di viaggio innovative, come i cammini, le ciclovie o i viaggi a cavallo. Un turismo sicuramente salutare, ma non esente da rischi.

Saranno questi alcuni dei temi di cui parleremo giovedì 16 maggiodalle ore 10 ad Aula40, sempre sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming su www.cnrweb.tv.

Ospiti della puntata saranno:

  • Marco Doveri, ricercatore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Igg-Cnr);
  • Alessio Piccioli, Presidente della Sezione di Pisa del Club Alpino Italiano:
  • Lorenza Pratali, ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr) e esperta di medicina della montagna;

In collegamento telefonico:

  • Andrea Gennai, Responsabile del Servizio Tecnico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Presidente dell’Associazione Italiana Direttori e Funzionari delle Aree Protette.
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