16. I DISTURBI E LE DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO NELL’ETA’ SCOLARE

Le difficoltà nell’apprendimento scolastico costituiscono una delle principali cause di abbandono degli studi e sempre di più in Italia il mondo della politica, della scuola e delle famiglie si sta sensibilizzando sulla natura e la portata del fenomeno.

Nella scuola primaria possono insorgere per cause diverse, come conseguenza di evidenti ritardi cognitivi o danni neurologici o disturbi emotivi o svantaggio socio-ambientale. Molto spesso, però, in assenza di tali problematiche, bambini con difficoltà di apprendimento sono erroneamente classificati come “svogliati”, “che non si impegnano”, “che potrebbero fare molto di più se soltanto lo volessero”. In molti di questi casi la valutazione è chiaramente sbagliata: spesso bambini con un’ intelligenza normale non possono fare di più, nonostante il loro impegno e le opportunità offerte dall’ambiente. Si tratta infatti di quelli che vengono definiti Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), riguardano soprattutto la capacità di leggere correttamente (dislessia), di scrivere senza errori (disortografia) e le difficoltà nell’effettuare calcoli matematici (discalculia).

Uno dei periodi più critici per i bambini è il passaggio dalle scuole d’infanzia alla scuola dell’obbligo. Dal punto di vista cognitivo, infatti, l’apprendimento scolastico si avvale di una serie di processi di elaborazione di tipo linguistico, attentivo e mnemonico che tra i 5 ed i 6 anni sono ancora in fase di sviluppo. Molte difficoltà scolastiche a livello iniziale sono quindi in realtà dei semplici ritardi temporanei, facilmente recuperabili aiutando il bambino con attività che favoriscono lo sviluppo delle abilità non ancora apprese.

Per capire meglio la portata di questo fenomeno, l’Azienda Sanitaria Locale di Bari ha commissionato all’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr e all’Università di Locarno una ricerca sulle capacità di linguaggio e di apprendimento dei bambini della scuola d’infanzia di Bari.

Quali sono i risultati di questa ricerca? E’ possibile distinguere una difficoltà di apprendimento da un disturbo dell’apprendimento nei bambini della scuola primaria e della scuola d’infanzia?

Quali sono le difficoltà maggiori per un bambino che esce dalla scuole d’infanzia? E come aiutare i bambini a superare queste difficoltà di apprendimento?

Ne parleremo nella prossima puntata di Aula 40  giovedì 5 maggiodalle 10 in diretta  sulle frequenze di Punto Radio (91.1-91.6) o in streaming sulla Cnrweb Tv.

Saranno ospiti della puntata:

  • Claudia Cappa, ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e coordinatrice della ricerca condotta nelle scuole d’infanzia di Bari;
  • Dominique Brunato, ricercatrice dell’Istituto di Linguistica Computazionale del Cnr di Pisa;
  • Claudia Benassi, logopedista della “Fondazione Stella Maris” – Pisa;
  • Michela Poli, tecnologo dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, nella veste di mamma di una ragazza che sta brillantemente affrontando e superando la dislessia;
  • Angela Giacovelli, Responsabile “Infanzia” della Cooperativa Sociale “Il simbolo”, che gestisce a Pisa diversi nidi e scuole dell’infanzia, tra cui l’asilo nido “Eureka” all’interno dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa.

In collegamento telefonico:

  • Cesare Porcelli, neuropsichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Azienda Sanitaria Locale di Bari.

 

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