14. LE NUOVE IDENTITÀ ALIMENTARI: BENEFICI E RISCHI PER LA SALUTE

Si stima che in Italia le persone che hanno deciso di rinunciare per scelta alla carne e al pesce  è in netta espansione e  ogni anno cresce in media di un punto percentuale: secondo un recente rapporto Eurispes sono più di 4,2 milioni (più del 7% degli italiani).

E’ un macroinsieme che comprende i vegetariani, coloro che non mangiano carne e pesce, i vegani, chi oltre alla carne e al pesce, ha scelto di eliminare dalla propria dieta anche tutti i prodotti derivati di origine animale. Ma si stanno sviluppando anche nuovi tipi di identità alimentari più “estremiste”: come quelle dei “crudisti” che mangiano solo prodotti di origine vegetale non cotti, oppure quelle dei “fruttariani” che si cibano solo di frutta.

La credenza diffusa è che cibarsi di soli cibi di origine vegetale porti degli indubbi benefici alla nostra salute. Ma è proprio vero o la rinuncia alle proteine animali può provocare dei danni alla nostra salute? Questo tipo di proteine può essere eliminato del tutto? E con quali alimenti di origine vegetale è possibile sostituirle?

Ne parleremo, in onda dalle frequenze di Punto Radio (FM 91.1-91.6) e in streaming sulla web tv del Cnr (www.cnrweb.tv), giovedì 6 apriledalle 10 nella prossima puntata di Aula 40.

In studio con Massimo Marini:

  • Giuseppe Ferroni, esperto di analisi sensoriale del Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa;
  • Diana Gallo, presidente dell’associazione di promozione sociale “L’ Alba”, con cui ha fondato a Pisa il Ristorante Vegano/Vegetariano “L’Alba CucinaNaturale”;
  • Vincenzo Longo, Ricercatore e responsabile della Unità Operativa dell’ Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del Cnr di Pisa (Ibba-Cnr);
  • Silvia Maffei, Dirigente medico specialista di Endocrinologia Cardiovascolare Ginecologia e Osteoporosi presso la Fondazione Fondazione Toscana «Gabriele Monasterio»;
  • Alfredo Quinones-Galvan, medico internista, esperto in Nutrizione e Metabolismo della Fondazione Toscana «Gabriele Monasterio»;
  • Annita Toffanin, microbiologa del Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa.

14. le nuove identità alimentari

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