14. La tecnologia custodisce e valorizza la nostra storia

Dopo due anni di Covid le città d’arte italiane ricominciano ad affollarsi di turisti. Nel corso di questi due anni la ricerca non è stata ferma e ha compiuto notevoli passi avanti per quanto riguarda le tecnologie digitali e sensoristiche che possono essere d’ausilio per valorizzare e tutelare al meglio il patrimonio culturale e artistico, soprattutto in un paese come l’Italia ricco di monumenti e opere d’arte di interesse universale.

Un’occasione per valorizzare ancora di più il nostro patrimonio artistico e culturale può arrivare anche grazie ai Piani Nazionali di Rinascita e Resilienza (Pnrr) che hanno previsto circa 7 miliardi di euro di investimento nel settore della cultura e del turismo, e di questi circa 1 miliardo destinato alle piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale e alla valorizzazione di parchi e giardini storici anche attraverso la digitalizzazione.

Oltre al mondo della ricerca e accademico, esistono anche realtà associative come l’Acquario della Memoria di Pisa che hanno deciso di tenere viva la memoria e riproporre la storia della città attraverso progetti crossmediali e strumenti digitali.

Ne parleremo domani, giovedì 5 maggio dalle 9.30 nella puntata di Aula 40 sulle frequenze di Punto Radio (Fm 91.1-91.6) e in streaming sul Canale Youtube dell’Area della Ricerca di Pisa (https://www.youtube.com/channel/UC1vIEBWtn9HQxy4JofTvHCg) insieme a Massimo Marini e ai suoi ospiti:

  • Marco Callieri, primo ricercatore del Visual Computer Laboratory dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti);
  • Gianluca De Felice, direttore dell’Opera della Primaziale Pisana;
  • Michele Girolami, ricercatore del laboratorio “Wireless network” dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti);
  • Davide Moroni, ricercatore del laboratorio “Signals and images”dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti);
  • Simone Sacco, ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Clinica. Fa parte dell’Associazione “Acquario della memoria”
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